Daniela Garofalo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

La Dr.ssa Daniela Garofalo mette a disposizione dell’utenza la propria professionalità e competenza nell’accogliere e trattare le richieste di aiuto psicologico provenienti da persone di ogni età con difficoltà che possono manifestarsi in tutte le fasi della vita ostacolando il raggiungimento di una soddisfacente qualità di vita.

Le difficoltà possono essere presenti in molti ambiti: da quello più personale, esistenziale ed affettivo, fino ad arrivare a disagi più specifici nell’ambito relazionale, sessuale, familiare, etc; possono riguardare un difficile rapporto con il proprio corpo o momenti di crisi nel passaggio attraverso le diverse età della vita, così come possono toccare problemi di identità, di lavoro, familiari o di coppia (traumi, lutti, separazioni, maltrattamenti, etc). Tali disagi possono emergere come crisi di angoscia, stati depressivi, fobie, manie, disturbi psicosomatici, disturbi alimentari, dipendenze ed altri sintomi di vario genere.

L’intervento clinico psicologico è lo strumento che consente di affrontare il disagio a partire dalla creazione di uno spazio di riflessione su di sé, sulla propria vita attuale, su eventi del passato, spesso all’origine delle difficoltà che l’individuo sta attraversando nella sua vita attuale e che si ripercuotono nella relazione con se stesso e con gli altri.

Chi Sono

La Dr.ssa Daniela Garofalo, iscritta all’Albo degli Psicologi della regione Siciliana n° 4836, si è laureata con lode presso l’Università degli Studi di Padova come Psicologa Clinico-Dinamica.

Ha completato la sua formazione presso l’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo di Catania conseguendo il titolo di Psicoterapeuta Psicoanalitica in contesti individuali e gruppali. Arricchisce il suo curriculum formativo il conseguimento del titolo di Master in Valutazione e Trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Attività Clinica

LA CONSULTAZIONE

Ogni trattamento o indicazione di cura ha inizio con la fase di consultazione.

La consultazione psicoanalitica è un primo spazio di ascolto del disagio psichico che ha luogo nell’incontro approfondito tra due persone, l’individuo sofferente e lo psicoterapeuta, per tentare di comprendere le origini dell’infelicità e del malessere della persona; essa consiste in due/tre colloqui utili ad individuare quali possano essere le vie più idonee per rispondere alla richiesta d’aiuto favorendo, inoltre, la realizzazione di uno spazio di confronto utile a creare una maggiore consapevolezza su quanto concerne il campo della cura psicologica.

L'Intervento Clinico

Al termine della consultazione psicoanalitica si individua la modalità più idonea per affrontare la problematica emersa. Il progetto di cura può prevedere differenti forme:

  • Psicoterapia individuale
  • Sostegno psicologico
  • Psicoterapia di gruppo


PSICOTERAPIA INDIVIDUALE E SOSTEGNO PSICOLOGICO

Le due forme di intervento clinico si differiscono principalmente per la profondità e l’intensità del lavoro psicologico. Esse consentono l’instaurarsi di uno spazio di riflessione su di sé, sulla propria vita attuale, su eventi del passato, spesso all’origine delle difficoltà che l’individuo sta attraversando nella sua vita attuale e che si ripercuotono nella relazione con se stesso e con gli altri, promuovendo un nuovo sguardo su fatti e su vicende vissute nel pieno rispetto della persona.

Le problematiche trattate possono coinvolgere molti ambiti (ad esempio la sfera relazionale, sessuale, familiare, lavorativa, di coppia) ed assumere diverse forme sintomatiche:

  • Ansia (attacchi di panico, fobie, pensieri ossessivi)
  • Umore (depressione)
  • Alimentazione (anoressia, bulimia)
  • Problemi psicosomatici (sintomi organici di origine psicologica)
  • Dipendenze (internet, alcool, gioco d’azzardo)
  • Etc.


PSICOTERAPIA DI GRUPPO

La psicoterapia di gruppo è un metodo di cura con le medesime finalità della psicoterapia individuale e può essere indicata per le problematiche sopra elencate.

Si svolge in presenza di uno psicoterapeuta specializzato nella conduzione di gruppi psicoterapeutici e coinvolge più persone con stesse problematiche (gruppi monosintomatici) o differenti (gruppi non omogenei) il cui numero è variabile, da un minimo di tre fino ad un massimo di circa otto.



VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO

COSA SONO I DSA

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono disturbi la cui manifestazione avviene nell’infanzia, durante i primi anni di scolarizzazione, in presenza di un normale livello intellettivo, un’istruzione idonea, un’integrità neurosensoriale e un ambiente socio-culturale favorevole. Essi comprendono la Dislessia, la Disortografia, la Disgrafia e la Discalculia.

Si tratta di disturbi che coinvolgono e compromettono l’adeguata prestazione scolastica che ci si attende da un bambino di una certa età e livello di scolarità, spesso ignorati e facilmente attribuiti a mancanza di interesse o scarsa applicazione allo studio.

La tempestività della diagnosi e dell’intervento abilitativo favoriscono una maggiore efficacia nel recupero delle competenze mancanti che, diversamente, con la crescita, si consoliderebbero in quanto tali. Manifestazioni da attenzionare con cura sono ad esempio:

  • Lettura ad alta voce stentata;
  • Difficoltà di comprensione immediata del testo letto autonomamente;
  • Atteggiamenti oppositivi nei confronti di attività in cui è richiesto leggere e/o scrivere;
  • Difficoltà nel copiare dalla lavagna;
  • Difficoltà nel mantenere la concentrazione;
  • Inversione di lettere e numeri (es. 21 – 12) in lettura e/o scrittura;
  • Sostituzione di lettere simili a livello visivo (es. b-d , p-q, a/e, a/o, etc.);
  • Sostituzione di lettere simili a livello fonologico (es. c-g , f-v, etc.);
  • Omissioni di lettere, parole e numeri in lettura e/o scrittura;
  • Difficoltà nell’imparare le tabelline ed alcune informazioni in sequenza come le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell’anno ecc…;
  • Confusione nei rapporti spazio-temporali (es. destra-sinistra , ieri-domani);
  • Confusione nei rapporti spazio-temporali (es. destra-sinistra , ieri-domani);
  • Etc.


COME INTERVENIRE

Dalla rilevazione dei principali campanelli d’allarme si rende necessario l’approfondimento del caso attraverso la valutazione psicodiagnostica. Qualora venga diagnosticato un DSA, e in presenza dei requisiti essenziali affinchè ciò possa essere attuato (primo fra tutti l’età del bambino), occorre intervenire tempestivamente con trattamenti effettuati da figure specialistiche competenti in questo campo (psicologi, neuropsichiatri infantili).

L’intervento, denominato “rieducazione funzionale”, mira al recupero delle abilità di letto-scrittura attraverso percorsi in grado di attivare e potenziare i processi specifici sottostanti le competenze coinvolte nella lettura, di scrittura, della conoscenza numerica e del calcolo.



PREVENZIONE DEI DSA

Su richiesta di genitori e/o insegnanti della scuola primaria, è possibile attivare programmi di screening nelle scuole al fine di rilevare la possibile presenza di “casi sospetti” (nell’intero istituto scolastico o all’interno di specifiche classi) ed intervenire in tempo utile.

PSICOLOGO, PSICOTERAPEUTA O PSICHIATRA?
QUALI LE DIFFERENZE?

Questa sezione nasce con l’intento di dissipare un po’ di dubbi e fare chiarezza su quelle che sono la formazione e le competenze delle principali figure specialistiche coinvolte nella cura della salute psichica della persona.

FORMAZIONE

PSICOLOGO

LAUREA IN
PSICOLOGIA

PSICOPERAPEUTA

LAUREA IN
PSICOLOGIA O
MEDICINA

+

SPECIALIZZAZIONE
IN PSICOTERAPIA

PSICHIATRA

LAUREA IN
MEDICINA


+

SPECIALIZZAZIONE
IN PSICHIATRIA

Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra condividono il medesimo obiettivo ovverosia il benessere psichico dell’individuo, ma lo perseguono attraverso modalità e strumenti diversi caratteristici di ciascuna professione.



LO PSICOLOGO

È laureato in Psicologia (5 anni) e, per esercitare la libera professione, deve essere regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi della regione d’appartenenza. Lo Psicologo fornisce un aiuto non farmacologico, basato su colloqui di consulenza, valutazione diagnostica, sostegno e riabilitazione. Gli interventi che può fare lo Psicologo non includono la psicoterapia, poiché essa richiede il titolo di Psicoterapeuta.



LO PSICOTERAPEUTA

Lo Psicoterapeuta è laureato in psicologia o in medicina e, dopo la laurea, si è specializzato in psicoterapia (4 anni) acquisendo, dunque, il titolo di Psicologo-Psicoterapeuta o Medico-Psicoterapeuta. Lo Psicoterapeuta, oltre a svolgere tutte le attività di prevenzione, diagnosi, sostegno e riabilitazione già descritte per lo Psicologo, svolge attività di cura attraverso gli strumenti e le tecniche terapeutiche proprie alla psicoterapia, intervenendo in quei casi in cui nella persona, oltre ad un disagio transitorio, può essere presente un disturbo.

Lo Psicologo-Psicoterapeuta non può prescrivere nessun tipo di farmaco al paziente; se necessario si avvale della collaborazione di uno Psichiatra che seguirà la persona nella parte farmacologica del suo percorso terapeutico. Il Medico-Psicoterapeuta può prescrivere farmaci perché laureato in medicina.

Tipologia di specializzazione

Esistono diverse scuole di psicoterapia, ciascuna con il proprio orientamento teorico e tecnico. La differenza presente tra i vari approcci psicoterapici non è basata sulla maggiore o minore efficacia dell’uno o dell’altro metodo, bensì sul quadro teorico e, dunque, la prospettiva dalla quale il clinico osserva ed interpreta il problema.

Ma ciò che prima di ogni cosa diviene di primaria importanza, al di là di ogni orientamento teorico e metodologia adottata, è la consapevolezza di quelli che sono gli elementi realmente indispensabili al successo terapeutico: la motivazione del paziente al cambiamento, la professionalità e fiducia nel terapeuta, la complicità empatica che si instaura fra i due.

Per offrire una esemplificazione senz’altro molto riduttiva, e senza nulla togliere ad altre altrettanto valide concezioni teorico-metodologiche, vengono di seguito messi a confronto due fra i principali approcci psicoterapeutici presenti nel panorama metodologico: il modello Psicoanalitico ed il modello Cognitivo-Comportamentale.

Il modello Psicoanalitico

Il modello teorico psicoanalitico si basa sull’ipotesi che molti dei nostri pensieri e azioni coscienti siano motivati da paure e desideri inconsapevoli che influenzano il nostro comportamento; la manifestazione psicopatologica è espressione di un disagio psichico profondo del cui significato l’individuo non è consapevole, ogni processo mentale ha una causa ben specifica, spesso identificabile solo attraverso l’indagine dell’inconscio.

Il lavoro psicoanalitico è finalizzato a permettere l’analisi e la rielaborazione dei conflitti psichici, ristrutturando l’equilibrio dell’individuo attraverso la riduzione o l’eliminazione dell’eventuale sintomatologia correlata.

Il modello Cognitivo-Comportamentale

Il modello teorico cognitivo-comportamentale si basa sull’ipotesi che i nostri comportamenti ed emozioni siano influenzati dalla nostra percezione degli eventi, da ciò che facciamo e pensiamo nel presente. La manifestazione psicopatologica è espressione di processi di pensiero disfunzionali.

Il lavoro cognitivo-comportamentale ha l’obiettivo di sostituirli, correggerli e/o integrarli con pensieri e convinzioni più funzionali, ad esempio, assegnando degli homework comportamentali (compiti a casa).



LO PSICHIATRA

Lo Psichiatra è laureato in medicina e, dopo la laurea, si è specializzato in Psichiatria. Si occupa prevalentemente dei disturbi mentali gravi dell’adulto (schizofrenia, disturbo bipolare, etc.) solitamente tramite l’impostazione di una terapia farmacologica (antidepressiva, ansiolitica, neurolettica, etc.).

CONTATTI

Per fissare un primo colloquio telefonare al numero 392.8672317.

Ricevo presso le seguenti sedi:
Ragusa, Via Monreale n. 26 (visualizza mappa)
Siracusa, Centro Polidiagnostico Santa Lucia, Via Galermi n. 20 (visualizza mappa)
Catania, Via Gorizia n. 23 (visualizza mappa)



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